Kalanchoe delagoensis: la pianta candelabro dalle proprietà curative

Se sei alla ricerca di una pianta che sia bella da vedere e che abbia anche proprietà curative, allora il Kalanchoe delagoensis potrebbe essere la scelta giusta per te. Questa pianta, nota anche come pianta candelabro, è originaria dell’Africa e può essere coltivata sia in casa che in giardino. Nel nostro post di oggi ti parleremo delle proprietà curative di questa pianta e di come puoi utilizzarla per migliorare la tua salute e il tuo benessere.

La frase corretta è: Dove va tenuta la Kalanchoe?

Per una corretta cura, la Kalanchoe (o calandiva) è una pianta da tenere all’interno, in quanto predilige temperature comprese tra i 15° e i 22° circa. È ideale per ambienti interni come la casa o l’ufficio. Tuttavia, nelle regioni con un clima mite e notti non troppo rigide, può essere posta anche all’esterno, come sul balcone o in giardino. In queste circostanze, è importante proteggerla dal freddo e dalle correnti d’aria. La Kalanchoe di Blossfeld, in particolare, è una varietà molto apprezzata per la sua fioritura abbondante e colorata.

Domanda corretta: Come va innaffiata la kalanchoe?

Domanda corretta: Come va innaffiata la kalanchoe?

La kalanchoe è una pianta succulenta che richiede poca acqua per sopravvivere. È importante mantenere il substrato solo leggermente umido e evitare di innaffiarlo eccessivamente, in quanto l’eccessiva umidità può causare il marciume delle radici. Un buon metodo per innaffiare la kalanchoe è quello di versare l’acqua nel sottovaso e lasciarla assorbire per circa 15 minuti. Successivamente, è importante svuotare il sottovaso per evitare che l’acqua rimanga a lungo a contatto con le radici.

Durante la primavera e l’estate, quando la pianta è in fase di crescita attiva, è consigliabile innaffiare la kalanchoe ogni 2 o 3 giorni, poiché il substrato tende ad asciugarsi più rapidamente. Tuttavia, durante l’inverno, quando la pianta è in fase di riposo, la frequenza delle annaffiature deve essere ridotta in base alla temperatura ambiente. In questo periodo, è possibile innaffiare la pianta anche ogni 15-20 giorni.

Inoltre, è importante tenere conto dell’ambiente circostante in cui si trova la pianta. Se la kalanchoe è esposta a una forte luce solare o a temperature elevate, potrebbe richiedere annaffiature più frequenti. D’altra parte, se la pianta è posta in un ambiente fresco o poco luminoso, potrebbe richiedere meno acqua.

Ricapitolando, per innaffiare correttamente la kalanchoe, è necessario mantenerla solo leggermente umida, innaffiarla nel sottovaso e svuotarlo dopo 15 minuti,regolare la frequenza delle annaffiature in base alla stagione e all’ambiente circostante.

Quante volte fiorisce la Kalanchoe?

Quante volte fiorisce la Kalanchoe?

La Kalanchoe blossfeldiana è una pianta succulenta originaria del Madagascar. Fiorisce in primavera (o in inverno nelle piante sottoposte a forzatura) e il periodo di fioritura dura circa tre mesi. Durante questo periodo, la pianta produce una grande varietà di fiori colorati, che possono essere di diverse tonalità di rosa, rosso, arancione, giallo o bianco. I fiori sono piccoli ma molto appariscenti, con petali che possono essere semplici o doppi. Durante la fioritura, la pianta può produrre una grande quantità di fiori, che possono coprire completamente la pianta e creare un bellissimo effetto. È importante notare che la Kalanchoe blossfeldiana è una pianta a fioritura stagionale, quindi dopo la fioritura, la pianta può entrare in un periodo di riposo, durante il quale potrebbe non produrre nuovi fiori per diversi mesi. Durante questo periodo di riposo, è importante fornire alla pianta le giuste cure, come una corretta esposizione alla luce solare e una regolare annaffiatura, per assicurarsi che sia in piena forma per la prossima fioritura.

Cosa fare per far fiorire la Kalanchoe?La domanda è già corretta così comè.

Cosa fare per far fiorire la Kalanchoe?La domanda è già corretta così comè.

Per far fiorire la Kalanchoe, è consigliabile somministrare periodicamente del concime specifico per piante da fiori. Questo fornirà alla pianta i nutrienti necessari per sviluppare fiori sani e vigorosi. È importante seguire le istruzioni sulla confezione del concime per determinare la frequenza e la quantità corretta da utilizzare.

Un altro fattore da considerare per favorire la fioritura è la potatura. Molti vivai suggeriscono di potare la Kalanchoe, ma in realtà questa pianta non richiede una vera e propria potatura. Tuttavia, è possibile effettuare una leggera potatura per rimuovere eventuali foglie o fiori secchi che potrebbero ostacolare la crescita di nuovi fiori.

Inoltre, è importante fornire alla pianta le giuste condizioni di luce e temperatura. La Kalanchoe prospera in luoghi luminosi ma non direttamente esposti ai raggi solari intensi. Una temperatura compresa tra i 15°C e i 25°C è ideale per la fioritura della pianta.

Infine, è fondamentale evitare di innaffiare eccessivamente la Kalanchoe. Questa pianta è molto resistente alla siccità e può sopportare periodi di mancanza d’acqua. Tuttavia, un’eccessiva irrigazione può causare marciume delle radici e compromettere la fioritura. Si consiglia di innaffiare la pianta solo quando il terreno è completamente asciutto.

Dove tenere la pianta di kalanchoe?

È importante scegliere quindi un’ esposizione solare moderata e riparata dal possibile vento forte per tenere la pianta di kalanchoe. Questa pianta preferisce un ambiente luminoso, ma non tollera il sole diretto per troppo tempo. Pertanto, è consigliabile posizionarla in una zona della casa o del giardino dove riceva luce solare indiretta o filtrata.

Oltre all’esposizione solare, è fondamentale assicurarsi che il terreno in cui è collocata la pianta sia ben drenato e ricco di nutrienti. Il kalanchoe ama un terreno leggero e ben aerato, quindi si consiglia di aggiungere della sabbia o del perlite al terreno per migliorarne il drenaggio. È altresì consigliabile utilizzare un terriccio specifico per piante grasse o cactus, in quanto sono formulati per soddisfare le esigenze di questo tipo di pianta.

Per quanto riguarda l’irrigazione, il kalanchoe all’aperto può richiedere innaffiature più frequenti rispetto alle piante coltivate in casa, soprattutto durante il periodo di fioritura intensa. Tuttavia, è importante evitare di innaffiare eccessivamente la pianta, poiché il ristagno di acqua può causare marciume delle radici. Si consiglia quindi di lasciare asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra, toccandolo con le dita per verificare se è ancora umido. Inoltre, è preferibile innaffiare la pianta alla base, evitando di bagnare le foglie, per evitare la formazione di muffe o malattie.

In conclusione, per tenere al meglio la pianta di kalanchoe è necessario scegliere un’ esposizione solare moderata e riparata dal vento, assicurarsi che il terreno sia ben drenato e ricco di nutrienti, e innaffiare con regolarità ma senza eccedere. Seguendo questi semplici consigli, potrai godere di una pianta di kalanchoe sana e rigogliosa.

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