Felce pianta da interno o esterno: come scegliere

La felce è una pianta molto apprezzata per la sua bellezza e per le sue proprietà purificanti dell’aria. Può essere coltivata sia all’interno che all’esterno, ma è importante considerare alcuni fattori per garantirne la crescita e la salute ottimali.

La temperatura ottimale per la felce è compresa tra 20 e 24°C. Pertanto, se la coltiviamo all’interno dell’appartamento, è importante posizionarla lontana dai caloriferi, che potrebbero provocare un aumento eccessivo della temperatura. Inoltre, dobbiamo garantire la necessaria umidità per la pianta. Le felci amano l’ambiente umido e prosperano meglio quando la percentuale di umidità è alta.

Per creare un ambiente umido, possiamo posizionare la felce vicino a una fonte di umidità, come un umidificatore o una ciotola d’acqua. Inoltre, possiamo spruzzare regolarmente le foglie con acqua per aumentare l’umidità intorno alla pianta. Evitiamo invece di posizionare la felce in luoghi troppo secchi, come vicino a termosifoni o stufe.

La felce è una pianta che richiede anche una buona illuminazione, ma preferisce la luce indiretta. Quindi, posizioniamola in una stanza ben illuminata, ma evitiamo la luce solare diretta, che potrebbe danneggiare le foglie.

Per quanto riguarda l’irrigazione, è importante mantenere il terreno costantemente umido, ma evitare ristagni d’acqua. Innaffiamo la felce solo quando il terreno in superficie risulta asciutto al tatto. Inoltre, possiamo utilizzare acqua non calcarea o lasciare l’acqua del rubinetto riposare per almeno 24 ore prima di innaffiare la pianta, in modo da permettere alla cloro di evaporare.

La felce può essere coltivata anche all’esterno, ma è importante scegliere una posizione ombreggiata, lontana dalla luce solare diretta. Inoltre, dobbiamo proteggere la pianta dai venti forti e dalle temperature troppo rigide. Durante i mesi invernali, potrebbe essere necessario spostare la felce in un luogo riparato o coprirla con un telo protettivo.

La felce è una pianta che richiede cure costanti, ma se rispettiamo le sue esigenze, ci regalerà una vegetazione lussureggiante e un’atmosfera fresca e rigenerante in casa o in giardino.

Dove posizionare una pianta di felce?

Le felci sono piante che amano la luce, ma preferiscono essere collocate in posizioni ben ombreggiate. Esposizioni dirette al sole possono causare ustioni alle foglie, che diventano marroni e secche. Pertanto, se si desidera posizionare una pianta di felce sul davanzale di una finestra, è consigliabile schermare il vetro con una tenda per evitare l’esposizione diretta al sole.

Le felci possono essere collocate in varie stanze della casa, come la camera da letto, l’ufficio, il bagno o il soggiorno. È importante trovare una posizione che offra luce sufficiente, ma senza l’esposizione diretta al sole.

Inoltre, le felci apprezzano un ambiente umido, quindi è consigliabile posizionarle in luoghi in cui l’umidità dell’aria è relativamente alta, come il bagno o la cucina. Se l’ambiente è particolarmente secco, è possibile aumentare l’umidità circostante mettendo il vaso di felce su un piattino con acqua o utilizzando un umidificatore.

In conclusione, per posizionare una pianta di felce è importante scegliere una posizione luminosa ma ben ombreggiata, evitando l’esposizione diretta al sole. Posizioni adatte possono essere trovate in varie stanze della casa, come la camera da letto, l’ufficio, il bagno o il soggiorno. Assicurarsi di mantenere un ambiente umido intorno alla pianta per favorirne la crescita e il benessere.

Dove mettere la felce in casa?

Dove mettere la felce in casa?

Le felci sono piante che prediligono ambienti con poca luce e alta umidità dell’aria. Pertanto, se hai una felce da sistemare in casa, è importante scegliere il posto giusto per garantirne la crescita e la salute. Evita di posizionare le felci in luoghi troppo luminosi, poiché l’eccessiva esposizione alla luce solare diretta potrebbe danneggiarle. Invece, opta per stanze con una luce più soffusa, come il bagno o la cucina.

Le stanze da bagno sono spesso un’ottima scelta per ospitare le felci, in quanto presentano un ambiente tipicamente umido. La presenza di acqua e vapore provenienti dalla doccia o dalla vasca da bagno contribuisce a mantenere un grado d’umidità elevato, che è essenziale per il benessere delle felci. Assicurati che il bagno sia ben ventilato per evitare la formazione di muffe eccessive, ma mantieni comunque un ambiente umido nella zona in cui posizioni la pianta.

Anche la cucina può essere un luogo adatto per le felci, in quanto spesso si generano vapori e umidità a causa della cottura dei cibi. Tuttavia, assicurati di posizionare la felce in un’area che non sia troppo vicina a fonti di calore come fornelli o forni, per evitare sbalzi di temperatura che potrebbero danneggiare la pianta.

Per mantenere un elevato grado di umidità intorno alle felci, puoi ricorrere a varie strategie. Ad esempio, puoi posizionare un vassoio con acqua vicino alla pianta o utilizzare un umidificatore per aumentare l’umidità dell’aria. Inoltre, spruzzare acqua sulle foglie delle felci può aiutare a mantenere un ambiente umido intorno alla pianta.

In conclusione, le felci preferiscono ambienti con poca luce e alta umidità dell’aria. Pertanto, è consigliabile posizionarle in luoghi come il bagno o la cucina, che offrono tali condizioni. Ricorda di mantenere un elevato grado d’umidità ed evitare sbalzi di temperatura per garantire la salute e la crescita ottimale delle felci nella tua casa.

Quali sono le felci da esterno?

Quali sono le felci da esterno?

Alcune felci che possono gestire meglio la bassa umidità includono:

– Felce nido d’uccello (Asplenium)
– Felce di Boston (Nephrolepis)
– Felce pulsante (Pellaea)
– Felce zampa di coniglio (Davallia)
– Felce di agrifoglio (Cyrtomium)
– Felce Staghorn (Platycerium)
– Felce Spada (Polystichum munitum)

Queste felci sono particolarmente adatte per essere coltivate all’esterno in ambienti con bassa umidità. Si tratta di piante resistenti che possono sopravvivere anche in condizioni più asciutte rispetto ad altre varietà di felci. Pertanto, se stai cercando delle felci da coltivare all’esterno in zone con clima secco, queste varietà potrebbero essere una buona scelta.

Ricorda che, anche se queste felci sono più resistenti alla bassa umidità, è comunque importante fornire loro un adeguato livello di acqua e umidità per garantire la loro crescita e salute ottimali.

Domanda: Quante volte va innaffiata la felce?

Domanda: Quante volte va innaffiata la felce?

La frequenza con cui bisogna innaffiare una felce dipende principalmente dalle condizioni ambientali, come la temperatura e l’umidità. In generale, durante i mesi freddi, la felce richiede meno acqua rispetto ai mesi caldi. Durante l’inverno, è sufficiente innaffiarla una o al massimo due volte la settimana, tenendo conto che il terreno deve essere sempre umido ma non completamente bagnato. Durante l’estate, invece, le temperature più elevate e l’aumento dell’evaporazione richiedono una maggiore quantità di acqua. Normalmente, durante i mesi caldi, la felce deve essere innaffiata circa quattro volte la settimana. È importante controllare il terreno prima di innaffiare la pianta, infatti, se è ancora umido, è meglio attendere prima di procedere con l’irrigazione. Inoltre, è consigliabile utilizzare acqua a temperatura ambiente o leggermente fredda, evitando di utilizzare acqua troppo fredda o troppo calda, che potrebbe danneggiare le radici della pianta. Per mantenere un livello di umidità adeguato, è possibile utilizzare un umidificatore o posizionare la felce in una zona della casa con una maggiore umidità, come il bagno. Ricordiamo che, in ogni caso, è importante non esagerare con l’acqua, poiché un’eccessiva umidità può causare il marciume delle radici e danneggiare la pianta.

Come dare acqua alla felce?

Le felci sono piante che amano l’umidità, quindi è importante mantenere il terreno sempre umido. Per dare acqua alla felce, è consigliabile innanzitutto controllare che il terreno sia umido prima di ogni irrigazione. Puoi farlo inserendo un dito nel terreno fino a circa 2-3 cm di profondità: se il terreno è asciutto, è il momento di innaffiare la pianta.

Per innaffiare la felce, puoi utilizzare acqua a temperatura ambiente. Evita di utilizzare acqua fredda, perché potrebbe danneggiare le radici della pianta. Versa l’acqua lentamente sul terreno, in modo che venga assorbita dalle radici. Lascia che l’acqua scenda attraverso il terreno e raggiunga il sottovaso.

È importante non lasciare ristagni d’acqua nel sottovaso, perché potrebbero favorire la formazione di muffe o marciume. Se il sottovaso raccoglie troppa acqua, svuotalo dopo l’irrigazione in modo che la felce non rimanga immersa nell’acqua.

Per mantenere un ambiente umido intorno alla felce, puoi anche mettere del pietrisco o del lapillo nel sottovaso. Questo aiuterà a creare una sorta di sottovaso drenante, che eviterà che l’acqua stia in contatto diretto con la base della felce.

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