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L’Epipactis palustris possiede una strozzatura nel labello che funziona come un metro metallico flessibile. Si piega all'ingiù sotto il peso dell'insetto per poi scattare nel momento in cui esso riprende il volo. La parte bassa del labello scatta all'insù e colpisce l'addome del malcapitato visitatore che va a sbattere col capo contro il ginostemio. Nell'urto i pollini si incollano sul capo dell'insetto che feconderà un nuovo fiore nel momento in cui vi si poserà per succhiarne il nettare.

 

inoltre...

 

La "Vanilla planifolia" è un’orchidea tropicale originaria del Messico. E' una pianta rampicante che può raggiungere i 15 metri. Dai suoi frutti fermentati si ottengono le famose "stecche di vaniglia" usate nell'industria dolciaria. Attualmente circa il 70 % della produzione mondiale proviene dal Madagascar, luogo in cui è stata importata e coltivata.

La vanillina, contrariamente a quanto sembrerebbe logico, viene estratta dallo "eugenolo", olio essenziale della "Eugenia cariophyllata", pianta delle Myrtaceae originaria delle zone tropicali dell'Asia e dell'America e meglio conosciuta come "chiodi di garofano".
A titolo di curiosità: un tempo la vanillina veniva estratta dalla resina dell'abete rosso.
 

Epipactis palustris

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